Scurria (Sicilferro): "La nostra strategia: un'ampia gamma di prodotti e soluzioni tecnologiche tailor-made"

venerdì, 07 novembre 2014 13:39:06 (GMT+3)   |   Brescia
       

SteelOrbis Italia ha intervistato Cristiano Scurria, amministratore di Sicilferro Torrenovese Srl, in merito ai mercati di riferimento del gruppo, ai risultati dello scorso anno e alle strategie perseguite.

► Dott. Scurria, può innanzitutto presentarci Sicilferro?

Sicilferro nasce nel 1982, a Torrenova, sulla costa settentrionale della Sicilia, a metà strada tra i due capoluoghi di Messina e Palermo , immerso all’interno del Parco dei Nebrodi che costeggia la costa tirrenica affacciandosi sulle Isole Eolie.
Negli anni ottanta, l’azienda si propone come centro di produzione e lavorazione del ferro lavorato per l’edilizia civile. A pochi anni dalla nascita si allarga per fornire semilavorati a grandi opere civili, pubbliche, stradali, industriali, autostradali e ferroviari.
L’arrivo della carpenteria pesante segna il passo verso un’espansione rivolta al mercato dell’edilizia con prodotti sempre più evoluti e complessi, fino a fornire ad imprese, ingegneri ed architetti un servizio completo, dal calcolo strutturale alla progettazione, in poche parole, dalle fondamenta all’edificio finito.
Negli anni, forti delle esperienze acquisite, abbiamo sviluppato internamente la trave SER, formata da un traliccio in acciaio B450C che collega mediante saldatura un piatto inferiore in S355 e le barre correnti superiori in B450C, il tutto preassemblato in officina con processi certificati e controllati.
In ultimo, l’inserimento della lavorazione dell’EPS con la produzione di solai, casseri per muri armati e vespai, è stata fondamentale per definire la strada dell’azienda, che ha anticipato le esigenze del mercato di edificare nel pieno rispetto dell’ambiente, ottimizzando tempi, costi e logistica delle imprese di costruzione, garantendo minori consumi energetici, massima sicurezza antisismica, e grande potere termoisolante.
In sintesi dunque la nostra attività si suddivide in tre macro divisioni: Tondo per cemento armato, Carpenterie pesanti e Tecnologie costruttive.

► Com’è diviso percentualmente il fatturato del gruppo?

 Il fatturato del nostro gruppo si divide in 30% tondo per cemento armato, 40% carpenteria e 40% tecnologie costruttive.

► Quali sono i vostri principali mercati di approvvigionamento materie prime?

La buona parte dei nostri acquisti è di origine italiana, anzi siciliana. Il resto, comunque, è di origine europea.
Le nostre esigenze di qualità spesso lo impongono, e comunque il differenziale di prezzo sui mercati internazionali e l'impegno finanziario necessario non giustifica attualmente l'importazione da mercati extra-UE.

► Quali sono i mercati più redditizi e caratterizzati da una maggiore domanda? Siete alla ricerca di nuovi sbocchi?

Parlare di redditività dei puri trasformatori nell'attuale mercato italiano è veramente difficile: prima la concorrenza diretta di qualche produttore di acciaio, poi i ritardati, e ormai sempre più spesso, mancati pagamenti hanno compresso così tanto i margini che tante piccole e medie realtà sono state costrette a chiudere. Per quanto ci riguarda, abbiamo sempre cercato di differenziarci dai nostri competitor offrendo una gamma di prodotti e servizi molto ampia, coadiuvata da un importante supporto tecnico e da soluzioni tecnologiche tailor-made. Strategia che fin a questo momento è sembrata vincente.

► Come valuta i risultati operativi e finanziari conseguiti dall'azienda nel 2013?

Come in tutto il settore, anche per noi il 2013 è stato un anno di contrazione del volume d'affari in Italia, questo però parzialmente compensato dal crescente contributo della nostra branch tunisina. Nei primi mesi del 2014, per la verità, sembra assistere ad un leggero miglioramento, soprattutto dovuto alla scomparsa dei clienti più "finanziariamente problematici" e dei concorrenti con situazioni debitorie pesanti, che lascia spazio a società più solide.

► Quali investimenti sono stati fatti negli ultimi anni o quali sono previsti per il futuro?

Al momento, in Italia, non prevediamo grossi investimenti nel settore acciaio, mentre ne abbiamo avviati di importanti nel settore EPS. Per contro, in Tunisia prevediamo di ampliare nei prossimi mesi il nostro portafoglio prodotti.



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