Veysel Yayan: "La produzione turca di acciaio segue l'aumento della domanda"
giovedì, 28 luglio 2011 15:51:11 (GMT+2)
Tags: Turchia , Medio Oriente , opinioni , prod. acciaio , trading , Nazioni extra UE , Mediterraneo | articoli simili »Veysel Yayan, segretario generale della Turkish Iron and Steel Producers Association (la Federacciai turca), ha condiviso con SteelOrbis il suo punto di vista circa l'industria siderurgica a l'andamento dei prezzi sul mercato locale e internazionale. Qui di seguito riportiamo una sintesi dell'intervento:
"Negli ultimi 15 anni la Turchia ha mostrato grossi passi avanti sotto il profilo della produzione siderurgica. Il dato relativo al primo semestre 2011 segna un incremento su base annua del 21,3%, il più alto tasso di crescita tra i quindici paesi maggiori produttori di acciaio al mondo.
Malgrado tali progressi, nelle ultime settimane si è letto sulla stampa locale del rapido aumento dei prezzi dell'acciaio a seguito dei presunti tagli alla produzione operati da alcuni produttori. In realtà, se ci atteniamo ai numeri, è del tutto evidente che l'output di acciaio in Turchia continua a crescere, in linea con il regolare incremento della domanda di mercato. La condizione di relativa bassa disponibilità di acciaio sul mercato interno va piuttosto addebitata ad altri fattori: anzitutto, nell'ultimo periodo c'è stata un'accelerazione degli investimenti, e quindi della domanda di prodotti siderurgici, dopo la fase di standby coincisa con le elezioni politiche; in secondo luogo, la richiesta dei paesi mediorientali ha osservato un'impennata sulla scorta dell'esigenza di ricostituire le scorte prima del Ramadan, in programma ad agosto; in terzo luogo, nei mesi scorsi i produttori avevano destinato molta merce sull'export, soprattutto nella fase in cui la domanda locale era debole. Detto questo, visto che la capacità produttiva delle acciaierie turche consente di ampliare l'output per meglio rispondere alla richiesta di mercato, è naturale prevedere che l'attuale situazione di limitata offerta vedrà presto un riequilibrio.
Peraltro, in questo momento i prezzi dell'acciaio in Turchia stanno seguendo un trend simile a quello che si osserva sui mercati internazionali, e non potrebbe essere diversamente in un settore siderurgico ormai globalizzato. La riprova di ciò è data dalla convergenza tra le quotazioni locali e le offerte d'esportazione. Come per tutti gli altri prodotti, anche i prezzi dell'acciaio sono influenzati dai costi di produzione e dall'incontro tra domanda e offerta. In aggiunta, le quotazioni internazionali delle materie prime e degli acciai finiti si formano perlopiù sulla base del dollaro USA, e questo significa che quando la lira turca si deprezza rispetto al dollaro, i prezzi espressi in valuta americana appaiono rincarati sul nostro mercato interno, anche se in realtà non vi è stato alcun aumento reale. In altre parole, se da una parte è vero che i prezzi dell'acciaio sono cresciuti un po' ovunque nell'ultimo anno, è altrettanto vero che gli effetti di tali rincari si sono sentiti di più in paesi come la Turchia, dove la valuta locale si è indebolita rispetto a quella statunitense.
D'altra parte, se pensiamo che a luglio 2008 il prezzo del tondo aveva raggiunto 1.500 $/ton, per poi crollare a 400 $/ton nell'arco di soli tre mesi, dobbiamo concludere che l'andamento delle quotazioni in siderurgia non può essere interpretato solo in funzione di parametri quali l'inflazione e i tassi di cambio, ma è invece necessario tenere conto di altri innumerevoli fattori. Restando nell'ambito del tondo, è chiaro che, in un contesto come quello turco in cui sono presenti 25 acciaierie e oltre 100 laminatoi e che non prevede restrizioni sull'import, i meccanismi del libero mercato si dispiegano in tutta la loro pienezza. La decisione dell'Authority sulla Concorrenza a seguito dell'indagine effettuata sul mercato locale nel periodo 16 giugno-14 luglio 2011 e dovuta alle lamentele sul continuo rincaro del tondo, non fa che confermare tale realtà. Queste le conclusioni a cui è giunta l'Authority: a) l'aumento dei prezzi del tondo non è derivato da un accordo o da un coordinamento tra i produttori; b) i prezzi applicati dai produttori interessati dall'indagine hanno seguito lo stesso andamento rilevato sui mercati internazionali; c) non è stata rilevata alcuna azione da parte delle aziende oggetto dell'indagine volta ad accrescere le scorte o a tagliare la produzione.
L'elevato livello di concorrenza all'interno della siderurgia turca sta favorendo l'aumento di competitività delle nostre imprese in ambito internazionale, e coloro che protestano contro l'ascesa delle quotazioni dovrebbero tenere in debita considerazione tale notevole concorrenzialità, e valutare in modo più neutrale le evoluzioni del mercato".









articolo precedente
