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"La tendenza del mercato sarà negativa dopo ottobre"

Tags: Cina , Far East , produzione , import/export , opinioni , economia , prod. acciaio , trading | articoli simili »
Fred Shi, dell'ufficio di Shangai dell'agenzia di trading Macsteel International, valuta per SteelOrbis l'attuale situazione sui mercati siderurgici mondiali e le prospettive future

Quali sono le sue previsioni riguardo all'attuale impennata dei prezzi dei prodotti finiti?

Il recente incremento dei prezzi è dovuto principalmente a politiche governative.

In primo luogo, giungendo a termine l'undicesimo piano quinquennale (2006-2010), le province devono raggiungere entro la fine dell'anno gli obiettivi di risparmio energetico e riduzione delle emissioni stabiliti dalla Commissione Sorveglianza e Amministrazione delle Risorse del Consiglio di Stato nel 2007. Intanto, la Cina ha garantito alla Conferenza sull'Energia il proprio impegno a mantenere le proprie emissioni di anidride carbonica sotto una certa soglia, e quindi limiterà pesantemente le emissioni nell'ultimo trimestre dell'anno per raggiungere l'obiettivo.

In secondo luogo, il governo cinese pianifica da tempo di riorganizzare le acciaierie nazionali, dal momento che obiettivo primario del settore siderurgico è chiudere le piccole acciaierie con altissimi consumi energetici e bassa redditività, per promuovere processi di fusione e ristrutturazione delle aziende e quindi aumentare la concentrazione industriale. Con la fine dell'undicesimo piano quinquennale si ha l'opportunità di chiudere alcune piccole acciaierie private tramite limitazioni nella fornitura di elettricità, accelerando così l'integrazione. Crollata la produzione, gli agenti di mercato sono conseguentemente ottimisti riguardo alle prospettive per il mercato. Inoltre, i prezzi della materia prima, incluso il minerale ferroso, non sono calati significativamente, consolidando ulteriormente le aspettative positive per il mercato.

Come descrive il mercato dell'esportazione nel recente periodo?

Non c'è stata molta attività nel mercato delle esportazioni, in quanto a transazioni.

Sul versante interno, prezzi nazionali stabilmente alti mantengono alto il prezzo all'esportazione. Sul versante esterno, i prezzi dell'acciaio sui mercati stranieri sono a livelli inferiori, perciò è difficile fare buoni affari.

Si vedono comunque alcune operazioni soprattutto in Sud America, nel Sud-Est Asiatico, nel Medio Oriente e in parti d'Europa. Tra i prodotti esportati coil laminati a freddo e a caldo, vergelle a basso carbonio (SAE1008B), barre ad alto carbonio, galvanizzati per immersione, PPGI, lastre medie, acciai speciali e alcuni tubi e sezioni.

Com'è la situazione attuale nel mercato internazionale dei prodotti finiti?

Da qualche tempo il mercato oltreoceano langue.

In Sud America, dove si è acquistato molto nell'ultimo periodo, gli ordini sono molto rallentati e si vocifera che alcuni prodotti siano stati ri-esportati. Comunque le previsioni per la domanda nella regione sono promettenti, grazie alla rete infrastrutturale, alla ricostruzione post terremoto e ad eventi di grande portata.

Sul mercato medio-orientale il Ramadan si è appena concluso. Al momento i prodotti lunghi provenienti dalla regione del Mar Nero sono piuttosto convenienti, così come i coil laminati a freddo e a caldo dal Sud Africa, gli zincati a caldo e PPGI da Taiwan e dalla Corea del Sud. Tutto ciò rende più difficoltosa per la Cina l'esportazione in Medio Oriente.

Quanto all'Europa, il mercato dei prodotti finiti è ripartito molto lentamente dopo le vacanze estive.

Sul mercato del Sud-Est asiatico la domanda à fiacca, avendo questi paesi soddisfatto le proprie esigenze ordinato nell'ultimo periodo soprattutto in India, Vietnam, ecc.

C'è domanda su altri mercati, ma i guadagni sui prezzi sono relativamente bassi.

Indiscrezioni parlano di restrizioni anche sulle esportazioni di prodotti con aggiunta di boro. Qual è la sua opinione in merito? Qualora si intraprendano politiche in tal senso, quale sarà la reazione del mercato siderurgico?

Non sappiamo se tax rebate sui coil laminati a caldo al boro verrà revocato; tutto dipende dall'incremento delle loro esportazioni. Se queste aumenteranno in maniera sostanziale potrebbe accadere.

L'annullamento del tax rebate non sarà favorevole a molti trader e acciaierie. Con il razionamento dell'energia e la produzione limitata, i prezzi interni di coil laminati a caldo cresceranno. Con il risultato di trascinare al ribasso anche le esportazioni.

Quali sono le prospettive del mercato nel prossimo periodo?

La siderurgia sarà fortemente influenzata dalle politiche in questione nell'ultimo trimestre dell'anno. Ci si aspetta che i prezzi non seguano un trend discendente, anzi potrebbero mostrare una tendenza al rialzo, con oscillazioni in Settembre e Ottobre. Comunque, la domanda si indebolirà con l'arrivo dell'inverno e perciò si prevede una tendenza negativa dopo Ottobre.
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