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John Manessis: elevata la domanda potenziale di Medioriente, Nordafrica e Far East

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Durante la Conferenza Autunnale '09 di SteelOrbis e il 61mo Meeting IREPAS, tenutisi di recente a Dubai, abbiamo incontrato John Manessis, amministratore delegato di Hellenic Halyvourgia S.A., il quale ci ha espresso il suo punto di vista sull'andamento del mercato siderurgico a livello globale.

Di che cosa si occupa la vostra azienda? In quali settori siete attivi?

Hellenic Halyvourgia è una società siderurgica greca proprietaria di due stabilimenti, uno ad Atene e l'altro a Volos, nel nord del paese. Produciamo circa 1 milione di tonnellate all'anno tra tondo e vergella (anche per rete elettrosaldata). Il nostro output è perlopiù rivolto al mercato interno e alla regione dei Balcani, vista la prossimità territoriale con quest'ultima. Siamo inoltre attivi nell'area nordafricana, soprattutto in Algeria, dove esportiamo billette.

Che opinione avete circa l'attuale situazione del mercato? Cosa vi aspettate per il futuro?

Il mercato dell'acciaio continuerà ad essere caratterizzato da una certa volatilità, con prezzi decisamente instabili. La fase attuale è estremamente delicata, e siamo convinti che molto del futuro business dipenderà da come si evolverà la domanda in Cina. Il mercato del paese asiatico potrebbe di nuovo sorprenderci.

Nel prossimo futuro, il rottame continuerà a mettere sotto pressione il mercato dei prodotti finiti? Le quotazioni di tale materia prima proseguiranno il loro declino? Considerando le limitate scorte di rottame a livello globale, che tipo di scenario prevedete nel lungo termine?

Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un sensibile calo dei prezzi del rottame (attorno ai 60 $/ton). Tuttavia, crediamo che nel raggiungere i minimi livelli delle quotazioni il flusso degli scambi diminuirà. Con l'approssimarsi della stagione invernale e il fattore Cina ci sono buone probabilità che il mercato del rottame si stabilizzi, o faccia persino registrare un miglioramento dei prezzi in un futuro non troppo distante. Per quel che riguarda il livello delle forniture, riteniamo che esso si legato all'andamento dei prezzi. In base all'esperienza degli ultimi cinque anni, abbiamo imparato che quando il valore del rottame scende al di sotto dei 150 €/ton anche le transazioni diminuiscono significativamente e, viceversa, ad un incremento delle quotazioni, oltre i 200 €/ton, corrisponde sempre un netto aumento degli scambi. Con qualche eccezione, queste dinamiche verranno confermate anche in avvenire.

Qual è l'attuale situazione del mercato nordafricano? Prevedete a breve una ripresa della domanda in quella regione? E come giudicate la presenza dei produttori italiani e spagnoli su tali mercati, in termini di domanda e livello concorrenziale?

Nell'area in questione la domanda è discreta, il problema è che c'è troppa concorrenza tra i vari operatori di mercato. Ciò è dovuto alle difficoltà che si incontrano sui mercati interni, il che spinge le aziende ad abbassare i prezzi al fine di compensare la scarsa domanda locale con maggiori esportazioni.

Pare che il mercato delle billette stia passando un buon momento e che il gap nei confronti del tondo si stia restringendo. Inoltre, la domanda di questo semilavorato sembra essere più robusta rispetto a quella del tondo. Se così è, in che modo ne viene influenzato il mercato dei prodotti finiti e quali potrebbero essere le soluzioni per il futuro?

In generale, la capacità produttiva nell'ambito della fusione dell'acciaio è inferiore e più concentrata rispetto a quella relativa alla laminazione. Questa è la ragione per cui si sta verificando il fenomeno da lei descritto.

In quali mercati intravedete il maggiore potenziale dal lato dei compratori?

Crediamo che i mercati più promettenti da questo punto di vista siano quelli del Medioriente, del Nordafrica e del Far East. Tutto è però subordinato alla crescita dei consumi locali in Cina.

Qual è la vostra impressione sulla Conferenza Autunnale '09 di SteelOrbis e il 61mo Meeting IREPAS a cui sta partecipando? Quale ritenete dovrebbe essere la funzione di IREPAS nel futuro?

Sono persuaso che i meeting di IREPAS costituiscano una grande opportunità per incontrare persone e rafforzare i legami tra le aziende siderurgiche, oltre ovviamente alla possibilità di scambiare opinioni con gli esperti del settore dell'industria. Il prossimo passo è quello di trovare le modalità per interagire con le associazioni di settore della Cina e dell'Asia in generale. Questa è indubbiamente una grossa sfida che, se vinta, consentirebbe a questi meeting di divenire davvero "globali". Ora come ora, infatti, il raggio d'azione di IREPAS riesce a coprire solo il 50 percento dei mercati internazionali dell'acciaio.


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