Intervista a Mathew Ambat, direttore di Conares Metal Supply
SteelOrbis ha interpellato Mathew Ambat, direttore di Conares Metal Supply - società con sede a Dubai e attiva nella produzione di tondo e tubi - circa l'attuale situazione del mercato siderurgico.
Potrebbe parlarci dei siti produttivi e delle attività commerciali di Conares Metal Supply?
I nostri stabilimenti sono localizzati nella zona di Jebel Ali, a Dubai (Emirati Arabi), su un'area di circa 460 mila m. Gli impianti per la produzione di tubi - circolari, quadri e rettangolari e con diametro compreso tra ½" e 4" - hanno una capacità produttiva annuale pari a 180.000 ton, e recentemente abbiamo installato anche una linea di zincatura. Il laminatoio è invece in grado di produrre 500.000 ton di tondo l'anno, e i materiali possono avere un diametro da 8 a 32 mm e lunghezza fino a 18 m.
Conares è inoltre attiva nel commercio internazionale di prodotti in acciaio non necessariamente prodotti in casa: billette, angolari, canaline, travi, coils laminati a caldo e a freddo, coils zincati, acciai preverniciati ecc
Alla luce dell'attuale difficile situazione del mercato, state considerando eventuali tagli alla produzione?
Tutt'altro: nel corso del terzo trimestre dell'anno intendiamo attivare un nuovo laminatoio.
Quali sono i principali mercati a cui vi rivolgete?
Ci consideriamo un operatore di livello internazionale, con un occhio di riguardo ai mercati emergenti.
Come si configura in questa fase la domanda di mercato potenziale?
Ritengo che ci siano sempre e in ogni momento sacche di domanda potenziale, anche se a causa degli sviluppi degli ultimi mesi la "capienza" di queste sacche risulta essere piuttosto limitata. È inoltre possibile individuare delle differenze a seconda della regione, tuttavia il mercato cambia così rapidamente che anche l'analisi più accurata potrebbe rivelarsi poco prossima alla realtà.
Cosa ne pensa degli attuali margini di profitto dei produttori di tondo e tubi? Quali sono le sue previsioni per la seconda parte del 2010?
In questa fase la situazione relativa ai margini di profitto presenta è alquanto preoccupante, e per il secondo semestre dell'anno non prevedo alcun miglioramento in tal senso.






