Haddawi: "Servono maggiori investimenti nel settore della produzione di acciaio grezzo"
mercoledì, 21 luglio 2010 17:23:31 (GMT+2)
Tags: | articoli simili »SteelOrbis ha intervistato Faisal Haddawi, CEO di Sulb National Company, chiedendo degli investimenti dell'azienda e dell'attuale situazione del mercato siderurgico nel Middle East.
A che punto sono i lavori per il nuovo stabilimento di Sulb National?
L'area da 368.000 m dove sorgeranno gli impianti è stata recintata e predisposta per l'installazione degli impianti. Nel frattempo abbiamo già provveduto a ordinare le strutture in acciaio degli edifici principali - materiali che verranno forniti dall'azienda siderurgica emira Mabani Steel - le cui consegne dovrebbero partire entro un paio di mesi. In aggiunta, tre mesi fa abbiamo avviato alcuni importanti interventi di carattere infrastrutturale.
Quante tonnellate di billette intendete produrre annualmente nel sito in questione?
Il nostro obiettivo è di raggiungere un output di 300.000 ton di billette l'anno. Utilizzeremo forni a induzione, impianti molto versatili e che ci consentiranno di produrre billette quadre (da 100 x 100 mm a 200 x 200 mm) e tonde (100-180 mm) in acciaio normale o speciale. L'acciaieria sarà la prima di tal genere a produrre acciai inox e billette tonde nell'area del Gulf Cooperation Council (l'organizzazione internazionale dei sei stati arabi del Golfo Persico).
Quali sono le caratteristiche dei forni elettrici a induzione che utilizzerete?
Gli impianti sono realizzati dall'azienda specializzata tedesca ABP e hanno una portata di 35 ton (un record nell'ambito dei forni per billette). Abbinati ai forni vi sono poi una siviera per l'affinazione dell'accaio e un dispositivo di decarburazione ad argon-ossigeno.
Su quali materie prime si baserà la vostra produzione?
Utilizzeremo soprattutto rottame ferroso. Dal 2006 possediamo stabilimenti per la raccolta e il trattamento di tale materia prima, e perciò da tale punto di vista possiamo contare su un solido background. Alla bisogna potremo anche ricorrere all'utilizzo di DRI o HBI.
Qual è attualmente il fabbisogno annuo di billette dell'A. Saudita?
Circa 7 milioni di tonnellate.
Come valuta l'attuale situazione del mercato saudita?
In A. Saudita vi sono solo tre grossi produttori di billette, i quali raggiungono un output annuale pari a 5,5 milioni di tonnellate. Il restante milione e mezzo di tonnellate viene reperito sui mercati di Turchia, Ucraina, Russia e Cina.
Quali sono i mercati a cui farete riferimento per le vostre vendite?
Per le billette in acciaio normale ci concentreremo principalmente sul mercato locale, mentre per quanto riguarda gli acciai speciali e le billette tonde cercheremo di intercettare la domanda dei paesi limitrofi.
Secondo lei, alla luce degli investimenti nel settore siderurgico implementati negli ultimi anni e ancora da realizzare, quando il Middle East diverrà autosufficiente in termini di soddisfazione della domanda di acciaio?
Per quel che concerne il segmento della laminazione (tondo, vergella, profilati), la regione mediorientale potrebbe raggiungere l'autosufficienza nell'arco di una decina d'anni. Tuttavia, la vera sfida riguarda la capacità di produzione di acciaio grezzo: finora, se si eccettua il territorio iraniano, non è stato scoperto alcun giacimento di minerali di ferro, e il rottame che viene recuperato non è sufficiente.
Come potrebbero essere superati questi ostacoli verso il pieno sviluppo della siderurgia nel Medioriente?
Una soluzione potrebbe essere quella di procedere a fusioni e acquisizioni societarie, con un maggiore supporto da parte dei governi. Inoltre sarebbe necessario dirottare una maggiore quota di investimenti sulla produzione di acciai grezzo, evitando di concentrarsi eccessivamente sul discorso laminazione. Il settore minerario è destinato a ricoprire un ruolo cruciale per il futuro dell'industria siderurgica globale, Middle East compreso.
Avete intenzione di ampliare la vostra struttura di prodotto nel prossimo futuro?
Sì, nei nostri programmi c'è anche la realizzazione di un impianto per la produzione di DRI. Tuttavia, ciò fa parte di una strategia di medio-lungo periodo, condizionata in massimo grado dalla disponibilità di risorse naturali.
Cosa prevede per l'andamento dei prezzi dell'acciaio nella seconda parte dell'anno? E come si svilupperà la domanda di prodotti siderurgici nel Middle east?
È difficile fare delle previsioni in questa fase, caratterizzata com'è da una notevole volatilità delle quotazioni. Il mercato dell'acciaio è lungi dal trovare stabilità, e lo stesso discorso vale per l'economia in generale. Basti pensare a quanto sta accadendo in Europa, specialmente in Grecia, Spagna, Portogallo e Italia. Ciononostante, riteniamo che il Medioriente possa costituire un caso particolare, per certi versi paragonabile a quello dell'Asia: la richiesta di acciaio è in forte aumento, grazie soprattutto ai progetti governativi in ambito infrastrutturale e al boom dell'edilizia residenziale, frutto quest'ultimo della rapida crescita demografica che sta caratterizzando le nazioni che si affacciano sul Golfo Persico.






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