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F.D. Baysal: "Il mercato dell'acciaio si è evoluto in una nuova fase."

Tags: tondo , prod. lunghi , USA , America Settentrionale , opinioni , conferenze , prod. acciaio | articoli simili »

F.D. Baysal, Presidente di SEBA International, ha discusso recentemente con SteelOrbis, condividendo le sue previsioni circa il futuro del mercato mondiale del tondo, i cambiamenti strutturali che lo stanno attraversando, cosa ci attende e come potrebbero essere affrontate le prossime sfide. 

Nonostante abbia assistito a molti cambiamenti del mercato siderurgico nel corso della mia gestione trentennale di SEBA, non avevo mai visto una trasformazione così profonda come quella del 2008. Sembra che il business dell'acciaio sia entrato in una fase completamente nuova. Il ruolo dei trader è cambiato, mentre le acciaierie hanno accelerato il processo di integrazione verticale e ora possiedono la maggior parte delle società con le quali intratteniamo rapporti d'affari. Le realtà che le acciaierie non sono state in grado di acquisire sono state praticamente estromesse dal mercato.

Queste dinamiche sono ancora più marcate nell'ambito del tondo: i produttori ora possiedono la maggioranza degli impianti di lavorazione e sagomatura, e perfino alcune società di distribuzione. Negli Stati Uniti, prima del 2008, si importavano 1-2 milioni di tonnellate di tondo l'anno, visto che la capacità produttiva interna non era sufficiente. Con la crisi la domanda è crollata, e oggi output e richiesta locali sono più in linea. A causa del restringimento del mercato, i produttori di tondo hanno dovuto sopravvivere e hanno iniziato a fare concorrenza agli stessi centri servizi che per tanto tempo avevano contribuito al loro successo. La competizione è risultata talmente serrata che la maggior parte dei sagomatori è stata costretta ad abbassare le serrande. Come capirete anche voi, non è possibile competere con un sagomatore di proprietà della stessa acciaieria dalla quale acquistavate il tondo. L'unica possibilità di sopravvivere è attraverso le importazioni, ma queste sono limitate nella maggior parte dei progetti disponibili oggigiorno.

Il mercato immobiliare è al ribasso e non c'è speranza di ripresa fino al 2013. Gli investimenti commerciali non possono ottenere finanziamenti a causa dei regolamenti bancari imposti recentemente. Gli unici ordini di tondo provengono da progetti di infrastrutture finanziati dai programmi di incentivazione del governo. Tuttavia, le importazioni non possono essere utilizzate per questi lavori a causa della nuova politica "Buy American". I piccoli business non possono beneficiare delle importazioni, e di fatto ciò riduce la possibilità di sopravvivenza dei sagomatori privati. Ironicamente, gli incentivi governativi non aiutano le aziende che hanno tradizionalmente impiegato più forza lavoro rispetto alle acciaierie. Il tondo viene usato soprattutto nella costruzione di autostrade, ma questi lavori non hanno mai fatto leva sulle importazioni, come tutti i progetti finanziati dal governo federale. Nonostante i prezzi interni siano risultati leggermente più alti rispetto a quelli dei mercati internazionali, fornendo alle importazioni la possibilità teorica di competere, altri fattori hanno impedito un normale sviluppo del mercato. Sembra che le importazioni, per entrare in gioco, dovranno attendere che la domanda nazionale superi la capacità nazionale.

Le restrizioni imposte sulle importazioni fanno parte della politica di protezionismo che il mondo sembra abbracciare (con gli Stati Uniti in testa, sfortunatamente). Questo è un gioco molto pericoloso. Mi sorprendo di come la storia sia dimenticata così in fretta. Non si dovrebbe mai dimenticare lo Smoot Hawley Tariff Act che fu imposto negli USA nel 1930, e che è stato riconosciuto come un'importante causa della Grande Depressione. Quindi, cosa può fare un trader al giorno d'oggi? Io penso che dovremmo supportare un commercio libero e corretto e dare a produttori e distributori la possibilità di sopravvivere. Vorrei sottolineare la parola "corretto", dal momento che vorremmo che le acciaierie internazionali non ricorressero al dumping per vendere tondo nei nostri mercati. La politica del "Buy American" non sta aiutando la manodopera americana. Si tratta di un protezionismo miope che sta solo aiutando le acciaierie di proprietà straniera e che impiegano una forza lavoro di limitata. I trader e le aziende interessate dovranno essere più attivi politicamente in questa causa, viceversa vedranno i propri mercati diventare più ristretti di quello che abbiano mai immaginato. Anche in caso di ripresa dell'economia, i trader potrebbero trovarsi ad avere un minor numero di clienti per i quali effettuare importazioni.


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