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Çolakoğlu Metalurji verso il rafforzamento nel mercato degli acciai piani

Tags: prod. piani , Turchia , Brasile , Etiopia , Spagna , Egitto , Africa , Europa , Medio Oriente , America Meridionale , produzione , investimenti , economia , prod. acciaio | articoli simili »

Il produttore siderurgico turco Colakoglu Metalurji nasce nel 1945 ed intraprende la produzione di billette nel 1969, di vergella nel 1985 e di tondo nel 1990. La società ha migliorato la gamma di prodotti offerti nel 2007, investendo in una produzione  di acciai piani. SteelOrbis ha analizzato i mercati siderurgici, investimenti ed obiettivi dell'azienda con Uğur Dalbeler, direttore generale di Colakoglu Metalurji e presidente di IREPAS.

Come procede il progetto MarZinc? Quando inizierete a riciclare zinco?

Al progetto collaborano cinque partner: Kaptan Demir Celik, Diler Demir Celik, Kroman Demir Celik, Icdas e Colakoglu Metalurji.

Il programma iniziale era di collocare l'impianto nella zona industriale Mustafa Kemal Pasa a Bursa. Le autorità avevano però sospeso il progetto, in seguito ai risultati del report sull'impatto ambientale. Abbiamo allora deciso di costruire l'impianto nella zona industriale di Karabük. Attualmente stiamo provvedendo alle modifiche necessarie al progetto edile, ed abbiamo già fatto richiesta per la valutazione dell'impatto ambientale.

Credo che il processo di valutazione sarà completato in due mesi, dopo i quali seguiranno i lavori di costruzione. Dovremmo perciò inaugurare l'impianto tra otto mesi.

Il progetto di Bursa è attualmente sospeso, ma continueremo a percorrere la strada legale, perché crediamo che la ragione stia dalla nostra parte. Se dimostreremo di avere ragione, svilupperemmo certamente anche quell'investimento, data la collocazione strategica di Bursa, tra Smirne e Istanbul, molto comoda per raggiungere gli impianti di Aliaga.

Crede che questa percentuale possa crescere?

Non prevedo altri tagli alla produzione. Abbiamo assisito al maggior calo nel 2009. Nel 2010, abbiamo dovuto fare i conti con l'assenza dal mercato dell'Egitto. Ritengo che la Turchia abbia comunque un vantaggio-chiave: è praticamente l'unica fonte di tondo nel contesto dei commerci via mare. Oggi, quando l'Africa cerca un importatore di tondo, si rivolge principalmente alla Turchia. Il Brasile e la Spagna hanno progressivamente guadagnato influenza, ma, guardando l'intero quadro, la Turchia è l'unico fornitore. Non appena Singapore ritornerà attiva sul mercato dopo anni di silenzio, la Turchia le fornirà 500.000 tonnellate di tondo. L'Iraq, che si sta rialzando, e l'Etiopia, che sta sviluppando nuovi progetti, guardano alla Turchia come fornitore di tondo. Il mercato è molto diversificato, perciò un calo della produzione è improbabile finchè riusciremo a vendere i nostri prodotti a prezzi ragionevoli.

Quale è il vostro attuale output di tondo e di prodotti piani?

Sono passati quattro mesi e mezzo da quando abbiamo inaugurato il nostro impianto di laminazione a caldo, grazie al quale possiamo produrre 120.000 tonnellate al mese. Certo questo non significa che produciamo effettivamente 120.000 tonnellate, il volume di output dipende dal rapporto domanda-offerta e dalla situazione dei mercati.

Abbiamo inaugurato in un altro stabilimento la produzione di tondo a metà luglio di quest'anno, dopo una pausa di due anni. Dal momento che i prezzi del tondo non sono invitanti come quelli delle billette, l'attività all'impianto di produzione tondo si svolge su una sola turnazione, nelle ore di minor costo dell'energia elettrica. Stiamo cercando di abbattere i costi, e di produrre tanto quanto possiamo vendere. Potremo aumentare l'output la prossima primavera, quando il mercato si risveglierà. Ma la nostra produzione non è fine a sé stessa, il nostro obiettivo è vendere.

Nel passato, producevamo 700-750.000 tonnellate l'anno. Dopo due anni di rallentamento, il nostro output mensile è di 20.000 tonnellate anziché 60.000 tonnellate. Abbiamo quindi tagliato la produzione del 70%.

Il discorso sulle billette è diverso. L'anno scorso e all'inizio di quest'anno abbiamo continuato la produzione, fermandoci solo quando il costo dell'elettricità saliva. Ma da quando abbiamo inaugurato la produzione di acciai piani, abbiamo bisogno di produrre bramme. Perciò gran parte della capacità produttiva è impiegata nelle bramme, a discapito della capacità dedicata alle billette, che comunque soddisfano le esigenze di mercato. Ad oggi, questo è il bilanciamento della nostra produzione.

Quindi possiamo dire che la situazione nel mercato dei piani è migliore rispetto al mercato dei lunghi?

Certamente sì, perché la profondità del mercato dei piani è molto maggiore rispetto a quella dei lunghi. Nella produzione e consumo globali, i prodotti piani hanno due terzi del mercato, ed i prodotti lunghi, essendo collegati alla sola industria edile, hanno il terzo rimanente. Infatti, nei settori di maggiore consumo, come automotive, elettrodomestici e cantieristica navale, sono impiegati prodotti piani.

Qual è la vostra capacità produttiva di bramme? Qual è il tasso di sfruttamento della capacità produttiva?

La nostra capacità di produzione bramme è di 3,5 milioni di tonnellate all'anno. Abbiamo iniziato la produzione di bramme nel nuovo impianto nel 2007 e, ad oggi, ne abbiamo esportati alcuni stock. Con il progressivo miglioramento delle condizioni di mercato, riprenderemo l'attività di esportazione. Da ora in avanti, il nostro output mensile di bramme sarà di circa 250.000 tonnellate.

Si ha occasionalmente notizia delle vostre vendite all'export di bramme. Normalmente utilizzate le bramme ‘in casa' o ne vendete grosse quantità?

Come è noto, le bramme non sono commerciabili ai livelli delle billette. La bramma è un semilavorato che viene solitamente venduto direttamente dal produttore al consumatore ed i commercianti non sono coinvolti, se non marginalmente.

Prima di inaugurare l'impianto di produzione piani, fornivamo bramme a vari clienti, ma da quando abbiamo avviato la nuova produzione la situazione è cambiata.

Si è detto che Çolakoğlu Metalurji sarà acquisito da un altro produttore siderurgico. Può aggiornarci sulla situazione?

A volte si spargono voci prive di fondamento. Giungono anche alle nostre orecchie notizie false su di noi o su di altre società. Sfortunatamente, è impossibile prevenire queste false notizie.

Quali sono gli obiettivi di Çolakoğlu Metalurji nella produzione di prodotti lunghi e piani, tanto nel mercato locale quanto nei mercati stranieri?

Innanzitutto, svilupperemo il nuovo settore acciai piani. La nostra società ha già 50 anni di esperienza sui prodotti lunghi, ma ora vogliamo puntare anche sui prodotti piani, con l'obiettivo di creare una base solida. Dobbiamo soddisfare i clienti e raggiungere la solidità aggredendo il mercato con prodotti di qualità.

Finora abbiamo lavorato principalmente sul mercato locale, ma abbiamo anche effettuato forniture all'estero. Abbiamo iniziato dalle regioni circostanti, ma ora vogliamo ampliare il raggio dell'export ed indirizzare due terzi delle nostre forniture verso il mercato locale ed un terzo verso i mercati di esportazione. Attualmente vendiamo nel Mediterraneo, ed il prossimo anno abbiamo nel mirino le Americhe, il Medio Oriente ed il Lontano Oriente.

In breve, i nostri obiettivi sono sviluppare il settore acciai piani e continuare la produzione di barre.


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